L’ALICE: LA REGINA DEL PESCE AZZURRO (ANCHE) IN INVERNO

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Sfatiamo il mito che il pesce buono sia solo d’estate! Il nostro Mediterraneo è ricco di varietà ittiche tutti i mesi dell’anno, anzi: è proprio in inverno che dà il meglio di sé, regalandoci vere prelibatezze!

È importante conoscere la stagionalità del mare, in modo da rispettare il periodo della riproduzione di ciascuna specie: questo ci permetterà di consumare solo pesce fresco e genuino e di rispettare la sostenibilità ambientale. Quali sono allora i pesci delle stagioni più fredde?

Il pesce azzurro: povero, ma ricco!

Tra i pesci invernali che animano i nostri mari, a farla da padrona è il pesce azzurro di cui il Mediterraneo abbonda tutto l’anno. Pilastro portante della dieta mediterranea, il pesce azzurro è ricco di grassi insaturi, chiamati grassi buoni, in particolare di Omega-3, di vitamine (B e D soprattutto) di iodio e, in base alla specie, di ferro e calcio.

A proposito di pesce azzurro, lo sapevi che con questo termine non ci si riferisce a un gruppo scientificamente distinto di pesci, ma a una semplice catalogazione commerciale sulla base di specifiche proprietà? Le caratteristiche della “famiglia” del pesce azzurro sono una pezzatura medio-piccola e un peculiare colore del dorso che oscilla dal blu fino all’azzurro, appunto, con pennellate di verde, e del ventre più sull’argento. Tra le varietà invernali troviamo la sardina, lo sgombro, il pesce di San Pietro, la ricciola e molto altro. Ma la regina del Mediterraneo (anche in inverno) è l’alice!

Le alici: piacciono e fanno bene

È vero: la trovi in pescheria anche nei mesi più caldi – raramente nelle stagioni primaverili -, ma in inverno è un antidoto ideale contro il freddo. Come tutti i pesci azzurri, l’alice è infatti ricchissima di Omega-3, di vitamina E e B, ma anche di selenio, calcio, ferro, potassio e fosforo. Dall’aspetto bizzarro, occhi sporgenti e bocca grande in un corpo affusolato e piccolo – va dai 10 ai 20 cm –, è tra le varietà più apprezzate e versatili in cucina, grazie al suo sapore pieno.

Se ti piace gustarla a crudo, ricordati che prima va congelata perché può contenere il parassita anisakis simplex, ma è perfetta anche come ingrediente di ricette gustose. La tradizione siciliana ne è piena: la tortiera di alici – vanno gratinate con una farcia a base di pane raffermo, capperi, pecorino e succo di limone; alici alla pizzaiola con la succosità del ciliegino; alici panate; o come condimento veloce per un piatto di spaghetti, insieme al pangrattato tostato.

La ricetta che ne esalta di più il sapore? Le alici marinate! È un piatto facilissimo da cucinare, eccome come si fa: prepara un salmoriglio con succo di limone, olio d’oliva, prezzemolo, aglio e un pizzico di sale; lava e spina le alici; disponile su un piatto da portata e condiscile col salmoriglio. Lascia riposare per un’ora e gusta. Sentirai la bontà di questo pesce “povero”, ma ricco di salute, che fa subito Sicilia non appena lo assaggi!

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