ASPARAGI: IL TOCCO VERDE SULLA TAVOLA PRIMAVERILE SICILIANA

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on skype

Hai impegni per oggi? Noi andiamo a raccogliere asparagi! Arriva la primavera, il clima diventa più mite e la campagna inizia a sbocciare. Tra le verdure di stagione spiccano loro, gli asparagi! Che differenza c’è tra quelli coltivati e quelli selvatici? E che proprietà nutritive hanno? Eccoti tutte le risposte!

Coltivati o selvatici?

Diamo un nome alle cose 😀. Chiariamo subito che quando parliamo di asparago coltivato e di asparago selvatico ci riferiamo a due diverse specie botaniche, entrambe appartenenti alla famiglia delle Liliaceae (insomma sono parenti di aglio, cipolla, porro e scalogno!). Quelli coltivati si chiamano scientificamente asparagus officinalis, mentre per quelli selvatici esistono diverse varietà, la più diffusa delle quali è l’asparagus acutifolius. In Sicilia possiamo trovare anche l’asparagus tenuifolius, l’asparago marino, lo spinosoe l’asparago bianco, anche se si tratta di varietà abbastanza rare.

Gli asparagi coltivati crescono in orti controllati (e la loro coltivazione non è per nulla facile), quelli da campo nascono spontaneamente in base alle specificità del terreno. Il loro ambiente ideale è la macchia mediterranea o il sottobosco, amano infatti l’ombra – ecco perché li trovi ai margini delle strade, accanto ai muri a secco, lungo i pendii – , preferiscono un terreno non argilloso, non troppo umido e un clima mite.

Aspetto e gusto: conosciamo gli asparagi

Colore verde intenso, forma longilinea, cima frastagliata, il turione, ovvero la parte più tenera e commestibile: gli asparagi hanno un aspetto abbastanza particolare. Quelli selvatici possono apparire più sottili e crescono circondati da spine – ecco perché vengono definiti spinosi o pungenti ed ecco perché è facile confonderli col pungitopo che in primavera produce un turione simile al loro. E il gusto? Forse è la caratteristica che più differenzia le due tipologie di asparago: quelli selvatici hanno infatti un sapore più deciso, più amarognolo degli asparagi coltivati.

Oltre la bontà, anche il benessere

Veniamo alle proprietà nutrizionali. Disintossicanti, diuretici, antitumorali, dimagranti, anticellulite, ma anche antiossidanti, riequilibranti, lassativi, protettivi della pelle: le proprietà degli asparagi sono numerosissime. Perfetti se segui un regime alimentare ipocalorico (ricorda sempre di consultare il tuo medico per avere una conferma sul loro consumo), gli asparagi sono formati per oltre il 90% da acqua, hanno poco sodio e pochissime calorie (25 per 100 gr). Ma sono anche una miniera di vitamina A, B, C, E, K e potassio. E per le donne in gravidanza? Sono ricchi di folati che il nostro organismo trasforma in acido folico, essenziale per il corretto sviluppo del feto (anche in questo caso, parlane prima col tuo medico di fiducia).

Consigli in cucina

Dulcis in fundo? Sono facilissimi da preparare! Già proprio così: basta lessarli qualche minuto e poi passarli in padella con un filo d’olio e, se preferisci, uno spicchio d’aglio. Puoi anche assaggiarli a crudo, dopo averli lavati per bene, ma il gusto sarà ancora più forte. Qualche ricetta sfiziosa? Beh, sicuramente il risotto agli asparagi o la frittata – ottima anche la versione al forno, così eviti la frittura. Infine un consiglio: hai appena comprato un bel mazzetto di asparagi, ma non sai come conservarlo in attesa di cucinarlo? Facile: prendi un bicchiere, riempilo d’acqua e metti a bagno il tuo bottino, proprio come fosse un mazzo di fiori: resterà verde e croccante per qualche giorno!