ASPORTO E DOMICILIO: DI NECESSITÀ VIRTÙ!

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Dì la verità: quante volte hai ordinato a domicilio negli ultimi mesi? Tante, vero? Il 2020 è stato definito l’anno del delivery, registrando un’impennata senza precedenti delle ordinazioni. Si parla persino di una crescita quintuplicata rispetto al 2016 che continuerà la sua avanzata nel 2021. Insomma, noi italiani, volenti o nolenti, ci siamo convertiti all’asporto (takeaway) o al domicilio (delivery) e, sette su dieci (dati dell’Osservatorio “The Word after Lockdown”), almeno una volta abbiamo ordinato a casa le nostre pietanze preferite. Le curiosità non sono finite

Il food delivery? Un servizio essenziale per gli italiani

È vero: un pranzo o una cena fuori insieme agli amici o ai parenti è tra le cose che più ci sono mancate, e ci mancano, in questi mesi. Le regole cambiano repentinamente e da regione a regione. Variano gli orari, le disposizioni da rispettare: anche per quei fortunati che vivono in un territorio in cui è concesso andare al ristorante, la situazione non è di certo delle più rilassanti, ammettiamolo!

E allora, in attesa di tornare a vivere quei momenti con serenità e gioia resta sempre il delivery: certo non è la stessa cosa, ma è quanto di più simile al momento si possa fare! Le cifre lo confermano: ben 863 i milioni di euro spesi durante il 2020 in food delivery… solo in Italia (studio dell’Osservatorio ecommerce B2C del Politecnico di Milano).

Un’esigenza che è diventata una vera abitudine, per giunta molto apprezzata: secondo uno studio promosso da una delle app più diffuse in Italia per prenotare pranzi e cene a domicilio, il 90% dei suoi consumatori considera il food delivery un servizio essenziale! (Sai qual è stato il piatto più ordinato? Ovvio, la pizza!)

C’è di più: il comportamento degli italiani è cambiato non solo rispetto al delivery e al takeaway, ma anche rispetto alle modalità scelte per ordinare. Il 2020 infatti ha registrato un boom anche per il digital food delivery, cioè l’uso del digitale per effettuare le prenotazioni. Un dato su tutti? Dell’intero settore del domicilio ben il 20-25% è rappresentato dalle ordinazioni tramite app!

Il delivery chiama, i ristoratori rispondono!

E i ristoratori? Beh, non hanno avuto molte possibilità di scelta. Le chiusure, gli orari ridotti, le varie limitazioni hanno messo in ginocchio il comparto che è stato obbligato ad adattarsi alle nuove disposizioni pur di sopravvivere. Chi offriva già la consegna a domicilio o l’asporto come propri servizi si è trovato agevolato, soprattutto nei primi mesi della pandemia, ma in poche settimane sono state centinaia di migliaia i ristoratori che hanno recuperato e, anche in questo caso volenti o nolenti, si sono adeguate. Il discorso vale anche per il digital food delivery: sempre secondo lo studio avviato dal servizio di ordinazione e consegna a domicilio, la digitalizzazione nel settore della ristorazione italiana ha infatti registrato una crescita pari al +30% di ristoranti. E se fosse una prospettiva di business su cui investire?

L’offerta Altasfera per l’asporto e il domicilio

Nei nostri punti vendita Altasfera di Ragusa, Siracusa e Misterbianco o sul nostro shop online, proponiamo ai ristoratori un’ampia scelta di prodotti utili per l’asporto e il domicilio: contenitori, vaschette, sacchetti, bicchieri, posate, tovaglioli, rotoli di carta e molto altro. Dai un’occhiata: troverai qualità, varietà e prezzi convenienti!