CERTIFICAZIONI VINICOLE: LA PIRAMIDE DEL VINO

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Le certificazioni europee del vino

Regolamenti europei e norme nazionali forniscono il quadro normativo di riferimento che disciplina un settore, come quello della viticoltura, sempre più ampio e complesso. L’Europa è intervenuta sulla materia nel 2008, scegliendo una doppia classificazione: vini non riconducibili a vitigni o a zone specifiche e non sottoposti a un disciplinare, ovvero al rispetto di rigidi criteri di produzione – una volta questi vini erano noti come vini da tavola, oggi tale definizione è stata abolita a livello comunitario -, e vini IGP (Indicazione Geografica Protetta) e DOP (Denominazione di Origine Protetta) che invece sono fortemente identificativi e strettamente legati al loro territorio di provenienza oltre che obbligati a una vinificazione disciplinata.

Quali i requisiti richiesti per il rilascio della certificazione? L’Europa li ha indentificati nei primi anni ’90 e sono ancora validi: la zona di produzione, la tipologia di vitigni ammessi e le percentuali, le norme per la viticoltura, la vinificazione, l’etichettatura e il confezionamento, le caratteristiche organolettiche.

E in Italia?

Nel nostro Paese la situazione è un po’ diversa. Soprattutto per le classificazioni. L’Italia ha infatti deciso di mantenere la denominazione IGT (Indicazione Geografica Tipica) e non IGP, e ha scelto di conservare la classificazione in DOC e DOCG risalente alla seconda metà del secolo scorso al posto della DOP europea. Le DOC e le DOCG a loro volta sono poi divise in tre sotto-denominazioni: Classico, Riserva e Superiore.

Scaliamo la piramide

Quando si parla di vini e della loro classificazione si fa spesso riferimento a un’immagine, quella della piramide, la cosiddetta piramide del vino.

Alla base ci sono i vini meno pregiati che in Italia sono ancora chiamati vini da tavola: si tratta di produzioni senza denominazione di origine e sottoposte a minori restrizioni.

Salendo nella piramide si passa alle denominazioni IGT, in Italia ci sono 118 IGT con 400 tipologie distinte di vino – cioè le tipologie di vino ammesse per la stessa denominazione secondo il disciplinare. Come detto il nostro Paese ha mantenuto la classificazione Indicazione Geografica Tipica mentre l’Europa ha inserito per tutti i prodotti agroalimentari che rispettano certi requisiti la denominazione IGP. Nello specifico si tratta di vini prodotti con minimo l’85% di uve coltivate nella zona di provenienza da cui prendono il nome.

Saliamo ancora: troviamo i vini DOC, ovvero Denominazione di Origine Controllata – e qui si registra un numero notevole per il nostro paese: ben 330 DOC, davvero un’eccellenza a livello europeo. Si tratta di vini rappresentativi di vitigni tipici iscritti in un albo e coltivati in zone ben specifiche. I disciplinari di produzione sono più rigidi rispetto alle IGP in merito alla varietà di uve usate e alle loro percentuali, al tenore alcolico e ai metodi di invecchiamento.

Infine i vini DOCG, acronimo di Denominazione di Origine Controllata e Garantita, il vertice della piramide: l’Italia ne ha 73 e sono sottoposti a regole di produzione ancora più serrate, che assicurano prodotti di massima eccellenza.

Le sotto denominazioni: Classico, Riserva e Superiore

Dicevamo che i vini DOC e DOCG sono a loro volta divisi in tre sotto denominazioni: Classico, si tratta di vini più pregiati rispetto a quelli rientranti nella stessa DOC o DOCG in genere perché prodotti in una zona più antica del territorio a cui la denominazione si riferisce; Riserva, sottoposti un invecchiamento più lungo rispetto a quello indicato dal disciplinare; e Superiore, caratterizzati da migliori qualità organolettiche grazie a una resa per ettaro inferiore almeno del 10% rispetto alle indicazioni imposte dalla certificazione.

Siamo così arrivati alla vetta della nostra speciale piramide, e dopo tanta fatica (J), imparata la teoria, non resta che regalarsi un assaggio fra le eccellenze prodotte in Italia e nel mondo. Visita il nostro shop online o viene a trovarci  nei nostri punti vendita AltaSfera di Ragusa, Misterbianco e Siracusa per scoprire le nostre migliori proposte.

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